Notte dei Ricercatori 2010 - Incontro con la Scienza e l'Innovazione

24 settembre 2010 all'Accademia di Medicina: Scienza e sogno - Scienza, Chimica, Arte. Lettura teatrale: Galileo Galilei e l’astrologia

NOTTE DEI RICERCATORI 2010

INCONTRO CON LA SCIENZA E L’INNOVAZIONE


Venerdì 24 settembre 2010

Ore 18


Accademia di Medicina - Via Po 18

 

In occasione dell' evento europeo “Notte dei Ricercatori” l'Associazione per lo Sviluppo Scientifico e Tecnologico del Piemonte (ASP) organizza in collaborazione con l’Accademia di Medicina L’incontro con la Scienza e l'Innovazione. E' un appuntamento divulgativo e informale dedicato quest'anno a tre tematiche di grande interesse scientifico e culturale:

 

Scienza e sogno: La storia del sogno risale alle origini dell’umanità. Da sempre l’uomo si interroga sul significato dell’esperienza onirica, attribuendogli valore e prospettive assai diverse a seconda del periodo storico.

Da millenni l’uomo affida al sogno, misterioso, amato e temuto, varie funzioni e significati riguardanti la propria situazione esistenziale, il destino, il contatto con il trascendente e con il divino, con il tempo e con lo spazio, con gli antenati.

Dibattito tra prof. Aldo Fasolo e il prof. Roberto Mutani sulle attuali ricerche in proposito e sul significato del sogno.

 

Scienza, Chimica, Arte: Il prof. Adriano Zecchina ed il prof. Salvatore Coluccia discuteranno dell’inestricabile intreccio tra scienza, chimica e pittura nella storia. Verrà illustrato come il numero di pigmenti (mezzi) a disposizione dei pittori sia dipeso dallo sviluppo delle conoscenze prescientifiche (alchemiche) e scientifiche e come creatività pittorica e creatività scientifica  siano risultate  di conseguenza meravigliosamente  intrecciate.

D’accordo  con il grande scrittore (nonché chimico) Primo Levi verrà documentato come “la conoscenza della struttura molecolare non limita ma aumenta la sensibilità e il godimento estetico della pittura”.

 

Lettura teatrale: Galileo Galilei e l’astrologia. Il presente è l’unico tempo che possiamo vivere. Il futuro è inevitabilmente un sogno.

Galileo leggeva il futuro, o almeno ci provava, attraverso gli oroscopi.

Per sè, per le sue due figlie, a scopo politico quando i potenti lo gradivano o lo volevano. All’epoca le conoscenze del cielo astrale erano ancora agli esordi ma oltre le nuove scoperte, non è cambiato niente: i pianeti, le stelle, la terra, tutto ruota e il dialogo con gli astrologi continua da secoli.

Testo a cura di Elena Pugliese con l’intervento dell’attore Lorenzo Fontana.

 

Informazioni e Prenotazioni: Info@asp.torino.it - tel. 011 660.42.22

(orario 9.30 - 13.30)